Luciano Ferrara*

  Tutto ebbe inizio dal Petraio. Il Petraio è un quartiere partorito dai movimenti della terra, dalle viscere del mondo contratte che formano case di tufo silenti nel sole, dolente, immobile, giallo. Il Petraio non si concede… puoi essere l’ ombra sui  suoi muri, o diventare il suo silenzio, o calpestare i millenni e attraversarli … Continua a leggere Luciano Ferrara*

Antonella Cilento*

  Si parte da via Bellini e da lì si imbocca via Sapienza, diretti a Caponapoli. La giornata è bella, calda e soleggiata. Le ombre nette si staccano dai muri della metropoli, disegnano delle seconde geometrie che si sovrappongono a quelle dei palazzi, dei portoni, della pietra; lo sguardo osserva due città,  una fatta di costruzioni … Continua a leggere Antonella Cilento*

Daniele Sepe*

  Un uomo e una donna guardano da una finestra sulla destra. “Gli ho chiesto di stare un po’ in silenzio. Perché qua non si sente proprio niente.” (pausa) “Perché non mi guardi?” “Sei tu? Cico?” “Perché questa domanda?” “Doveva venire ma si sarà scordato dell’appuntamento! È un più anziano di noi, s’è fatto pure … Continua a leggere Daniele Sepe*

Cyop&Kaf*

La città è sempre in ebollizione, quasi a rammentare, nei singoli gesti quotidiani ed a chiunque abbia l’incombenza di viverci o di attraversarla, l’incandescenza del vulcano che la sorveglia, sornione. Napoli è una grande pentola, piena d’acqua, già salata in abbondanza, e con una mezza tonnellata di pasta che sta cuocendo dentro da sempre, da secoli ormai. Tutti insieme si ammorbidiscono spaghetti, paccheri, … Continua a leggere Cyop&Kaf*

Bianco Valente*

Da sempre in noi si è radicata l’idea che lo spazio comune è il centro della vita di intere società,il lirismo dell’esistenza, la chiave di lettura della stabilità di qualunque collettività. La narrazione urbanistica di un centro come Napoli insegna altresì che una città che «sottrae» spazi liberi nella sua serrata edificazione può implicare l’esistenza di un rapporto collusivo … Continua a leggere Bianco Valente*